L'eremo di Montesiepi e la "spada nella roccia"
La Rotonda di Monte Siepi è una chiesa dalla pianta circolare che riveste e custodisce la famosa spada nella roccia. Venne costruita dopo la morte di Galgano, laddove aveva vissuto per tanti anni in ritiro e in preghiera.
La cupola è costituita da cerchi concentrici e riporta ad un simbolismo pagano, essendo a pianta circolare come gli antichi templi; lo stesso bosco circostante ricorda anche emotivamente e spiritualmente, un'ara di origine celtica. La struttura è stata sempre particolarmente legata ai templari ed è per questo che si pensa che sia, anche tutt'oggi, uno degli ipotetici nascondigli del Santo Graal. La chiesa si trova su una collina ed è stato accertato che nel pavimento sottostante c'è una camera vuota a cui mai è stata data l'autorizzazione per degli scavi. Ad oggi, cosa effettivamente quella camera contenga, rimane un mistero.

La cappella del Lorenzetti riporta diversi affreschi, tra cui quello particolare della "Madonna con tre mani" infatti la madonna con il bambino al centro della rappresentazione tiene in mano Gesù con due mani ma ha una terza mano che trattiene un bastone, il perchè di questo errore tutt'oggi è un mistero.
La spada è stata sottoposta ad esami metallografici che ne hanno confermato l'autenticità quale arma antecedente al XII secolo.

Ogni anno, per un giorno all'anno, accade un fatto molto interessante. Il 21 giugno al solstizio d'estate, nell'attimo del sorgere del sole, un raggio di luce penetra nell'eremo dalla monofora posta dietro all'altare andando a formare un cerchio luminoso sulla parete che pian piano si sposta fino a toccare la spada e il sepolcro di S. Galgano.
Galgano è e rimarrà un forte personaggio che rivaluta la figura del cavaliere, non più visto come macchina da guerra sanguinaria e violenta, ma come individuo nobile, alla ricerca del graal, ovvero del divino e di Dio, un nobile che lotta per difendere i deboli e sconfiggere il male sulla Terra. Un paladino della giustizia armata, un San Michele arcangelo.
